Al fine di superare la presunzione legale di residenza in Italia da parte di un soggetto residente in uno Stato a fiscalità privilegiata ex DM 4.5.99 , non è sufficiente addurre elementi costituiti da dati meramente formali (iscrizione all’AIRE, assenza di legami familiari con l’Italia, abitazione disponibile nello Stato estero, autovetture di proprietà con targa estera, documento d’identità / patente / passaporto comprovante la residenza nello Stato estero, versamento dei contributi pensionistici nello Stato estero). Questa guida offre consigli sulla residenza fiscale in paesi a fiscalità privilegiata.
È essenziale, quindi, seguire una guida per chi si interessa di residenza fiscale in paesi a fiscalità privilegiata.
Contattaci, siamo uno studio di dottori commercialisti abilitati, sapremo supportarti nel fornirti una guida nei paesi a fiscalità privilegiata ; compila il questionario ti ricontatteremo.
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Indice
I criteri di residenza fiscale in paesi a fiscalità privilegiata: guida
Sono, quindi considerate residenti in Italia le persone fisiche che per almeno 183 giorni all’anno:
- hanno la residenza in Italia;
- hanno il domicilio in Italia;
- sono presenti in Italia;
- sono iscritte nell’anagrafe della popolazione residente.
I suddetti quattro criteri sono, pertanto, alternativi, pertanto anche la presenza di uno solo di essi consente di individuare la presenza in Italia e i connessi vantaggi fiscali. Nel contesto di residenza, avere una guida è fondamentale per comprendere fiscalità e criteri.
Criterio basato sul domicilio
Nell’ambito del concetto di domicilio valgono, infine, i rapporti familiari e interpersonali; tra questi sono ricompresi:
- i rapporti tipici (matrimonio, unione civile);
- le relazioni personali stabili (convivenza).
Criterio basato sulla presenza fisica
Tale criterio richiede, pertanto, esclusivamente la presenza fisica del soggetto in Italia, essenziale per valutare residenza fiscale ;
- a prescindere dalle motivazioni;
- senza necessità di realizzarsi di altri criteri.
Criterio basato sulla residenza anagrafica
L’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente costituisce, quindi, presunzione relativa di residenza fiscale in Italia e consente al contribuente di dimostrare che il dato formale è disatteso da una differente situazione fattuale. Per questo, leggere una guida alla residenza fiscale in paesi a fiscalità privilegiata aiuta ad evitare errori comuni.
La residenza fiscale in regimi a fiscalità privilegiata
Continua ad essere applicata la presunzione legale relativa alla residenza fiscale in Italia, quindi, per i cittadini italiani che si trasferiscono in Stati a fiscalità privilegiata. Da questi trasferimenti derivano determinati vantaggi. La lista degli stati a fiscalità privilegiata è presente nel DM 20.07.2023.
La circolare 24.6.99 n 140 chiarisce che il contribuente deve dimostrare la perdita di ogni rapporto di collegamento con lo stato italiano.
Tali elementi devono essere confermati da elementi indiziari come:
- pedinamenti;
- verifiche;
- dichiarazioni di terzi.
che devono confermare l’assenza prolungata dal territorio italiano.
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