Ormai non ci sono più dubbi i consulenti di organizzazioni internazionali residenti fiscalmente in Italia devono pagare le imposte; i consulenti IFAD pagano le imposte in Italia , come chiarisce la risposta n 9/2025 dell’agenzia delle entrate che fornisce una chiara linea inequivocabile.
Indice
Non ci sono dubbi i consulenti IFAD pagano le imposte
I rapporti tra i singoli Stati (ospitanti) e gli Enti (ospitati) sono disciplinati dai c.d. Accordi di sede, i quali, limitando in qualche modo la sovranità dei primi, mirano a garantire il pieno svolgimento dell’attività dei secondi nonché a prevedere taluni privilegi e immunità in favore dei relativi dipendenti. Nell’ordinamento italiano, importante punto di riferimento in relazione agli accordi di sede è l’articolo 41 del D.P.R. del 29 settembre 1973, n. 601, rubricato «Accordi ed enti internazionali», ai sensi del quale «Continuano ad applicarsi le esenzioni e agevolazioni previste dagli accordi internazionali resi esecutivi in Italia e dalle leggi relative ad enti e organismi internazionali».
La convenzione generale dell’Onu
UNCHR , e tutte le strutture ad essa collegate, fanno riferimento alla Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite resa esecutiva in Italia dalla legge 20 dicembre 1957 n 1318 . La Convenzione citata prevede, all’articolo V, taluni privilegi e immunità in favore dei funzionari («Officials») dell’ONU compresi nelle categorie individuate dal Segretario Generale, tra cui, per quel che in questa sede rileva, l’esenzione da qualsiasi imposta sugli stipendi e sugli emolumenti ad essi corrisposti dall’Organizzazione.
Al riguardo, si osserva che tale esenzione trova applicazione esclusivamente con riferimento ai funzionari («Officials») dell’Organizzazione.
Non ci sono dubbi che i consulenti IFAD , invece, pagano le imposte perché non beneficiano di tali privilegi.
Le imposte dei consulenti IFAD
La convenzione citata prevede all’articolo V, taluni privilegi e immunità in favore dei funzionari (Officials), compresi nelle categorie individuate dal segretario generale. Include l’esenzione dell’imposta sugli stipendi. Tale esenzione, tuttavia, trova applicazione esclusivamente sui funzionari (officials) dell’organizzazione. Invece, non trova applicazione ai contratti che attribuiscono la qualifica di consulenti. Pertanto, non ci sono dubbi: i consulenti IFAD pagano le imposte.
Il compenso ricevuto per l’attività di consulenza, verosimilmente occasionale e non continuativa, è da assoggettare, pertanto, a prelievo Irpef tra i redditi diversi. Ciò avviene nell’ambito della categoria dei redditi diversi alla lettera l dell’articolo 67 del Tuir (Dpr 917/1986).
La base imponibile, quindi, per la collaborazione sarà costituita dall’ammontare ricevuto, previa deduzione di tutte le spese inerenti all’attività svolta. Le collaborazioni, quindi, saranno da dichiarare nel quadro RL del modello Redditi Pf oppure nel quadro D del modello 730, qualora non ci siano dubbi i consulenti IFAD debbano pagare le imposte.
La delle imposte dei consulenti IFAD
L’articolo 5 D.P.R. 633/72 stabilisce che il soggetto che esercita abitualmente l’esercizio di arti o professioni deve aprire la partita iva. Per i consulenti IFAD , non ci sono dubbi: pagano le imposte e devono considerare i vantaggi fiscali derivanti dall’apertura di una partita iva nelle loro attività.
Il soggetto che possiede i requisiti deve rivolgersi ad un commercialista esperto per l’apertura della partita iva e per l’iscrizione alla camera di commercio competente.
L’iscrizione alla camera di commercio deve essere contestuale all’apertura della partita iva per i soggetti non iscritti ad albi professionali. L’operazione avviene nel modo seguente:
- il pagamento diritto camerale € 53.
- utilizzo del programma DIRE per la gestione di un’unica pratica in camera di commercio;
- la scelta del codice Ateco;
- la compilazione attraverso il programma DIRE del modulo AA9/12 dell’agenzia delle entrate.
Contattaci per una prima consulenza gratuita se hai un contratto di consulenza con IFAD o con strutture ad essa collegate, compilando il questionario.









