Iscritti Aire e detrazioni edilizie: cosa sapere
8 Gen, 2026
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Iscritto Aire possiede immobile in Italia

Un cittadino italiano è residente a Lugano, è iscritto all’AIRE ed è proprietario di un immobile in Italia sul quale, nel corso del 2025, ha eseguito lavori edilizi volti al risanamento conservativo, alla ristrutturazione edilizia e alla manutenzione straordinaria. Gli iscritti Aire che svolgono detrazioni edilizie devono sapere quali benefici fiscali spettano.

Iscritto Aire e le detrazioni fiscali

Il contribuente, utilizzando l’immobile, non soltanto per motivi personali, ma anche per l’adempimento di alcune incombenze di carattere amministrativo e fiscale, chiede la possibilità di accedere al la detrazione ai fini IRPEF delle spese edilizie sostenute nella misura del 50% (in luogo del 36% “ordinario”) sulla base di quanto previsto dall’art. 16, comma 1, D.L. n. 63/2013, come modificato dalla Legge di Bilancio 2025. È importante capire il rapporto tra iscritti Aire e detrazioni edilizie per questo motivo.

Iscritto Aire e la detrazione fiscale al 50 per cento

In primo luogo, va evidenziato che l’art. 16-bis, TUIR prevede la possibilità di detrarre ai fini IRPEF le spese sostenute per interventi di recupero edilizio. Inoltre, l’art. 16, comma 1, D.L. n. 63/2013, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2025, prevede che la detrazione possa spettare nella misura del 50% (in luogo del 36% “ordinario”) entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a € 96.000. Ecco ciò che gli iscritti Aire devono sapere riguardo alle detrazioni edilizie.

Le condizioni necessarie per accedere a tale beneficio, come ribadito anche dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 19 giugno 2025, n. 8/E, sono:

  • che il contribuente sia proprietario dell’immobile (oppure titolare di un diritto reale);
  • che l’immobile oggetto dei lavori sia adibito ad abitazione principale (al più tardi entro il termine dei lavori) da parte del contribuente. Sul punto, per abitazione principale deve intendersi la “dimora abituale”.

Nel caso di specie, tale ultima condizione non risulta essere rispettata, in quanto il proprietario dell’immobile risiede all’estero. Iscritti Aire devono sapere che tale residenza estera influisce sulle detrazioni edilizie.

Iscritto Aire e detrazione edilizia 36 per cento

La stessa Agenzia delle Entrate, con Risposta 27 ottobre 2025, n. 273, ha rimarcato quanto già chiarito dalla Risoluzione n. 136/2008, ossia che la residenza in uno stato estero esclude la configurabilità dell’immobile oggetto degli interventi edilizi quale dimora abituale. Alla luce di quanto sopra evidenziato, il contribuente potrà unicamente usufruire della detrazione edilizia nella misura “ordinaria” pari al 36%. Quindi, per gli iscritti Aire, conoscere le detrazioni edilizie è fondamentale.

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