Novità fiscali luglio 2025: Cosa Aspettarsi
16 Lug, 2025
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Novità fiscali luglio 2025: Cosa aspettarsi potrebbe influenzare la tua situazione finanziaria. Una guida approfondita sulle novità fiscali può aiutarti a comprendere cosa aspettarsi per il tuo futuro. Contattaci per una prima consulenza gratuita compilando il questionario.

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Novità fiscali luglio 2025 sul contenzioso

Nell’ambito delle modifiche apportate al  Dlgs 546/92  si evidenzia, in particolare, la soppressione, all’art. 68, comma 2, del riferimento alla sentenza di “primo grado”. Di conseguenza, in caso di accoglimento del ricorso, il rimborso delle imposte versate in eccessospetta anchedopo lo svolgimento del primo grado del giudizio. Queste novità fiscali di luglio 2025, quindi, influenzano le strategie del processo tributario, quindi è importante sapere cosa aspettarsi nel contenzioso in relazione a queste novità di luglio 2025.

Novità fiscali luglio 2025 sull’autotutela

La definizione agevolata delle sanzioni in caso di autotutela parziale di cui all’art 17 bis Dlgs 472/97 opera anche per le violazioni commesse prima dell’1.9.2024. Le novità fiscali di luglio 2025 riportano le stesse condizioni applicabili già per le violazioni precedenti. E’ importante analizzare quindi le novità fiscali di luglio 2025 per comprendere queste modifiche di regime fiscale.

Di conseguenza è applicabile retroattivamente la previsione in base alla quale, in caso di annullamento parziale dell’atto, il contribuente può avvalersi della definizione agevolata delle sanzioni. Ex art 16 Dlgs 472/97 e 15 Dlgs 218/97 (riduzione delle sanzioni a 1/3 in caso di pagamento delle somme dovute entro il termine per il ricorso) alle medesime condizioni esistenti alla data di notifica dell’atto, purché rinunci al ricorso e l’atto non risulti definitivo.

Con tale disposizione, come chiarito nella citata Relazione, il Legislatore ha inteso confermare l’applicazione, senza soluzione di continuità, delle previsioni “oggi contenute” nell’art. 17-bis. Questo “ha inteso ripristinare … il beneficio della riduzione delle sanzioni in sede di autotutela parziale”, già previsto dal DL n 564/94 abrogato a decorrere dal 18.1.2024. Inoltre, queste misure rientrano nelle novità fiscali di luglio 2025 ed è importante analizzarle per comprendere cosa aspettarsi dal legislatore.

Inoltre, con l’introduzione del nuovo comma 1-bis al citato art. 17-bis, in caso di annullamento parziale di un atto divenuto definitivo per mancata impugnazione, il contribuente può beneficiare della riduzione delle sanzioni prevista. Ciò avviene in caso di definizione agevolata a condizione che presenti l’istanza di autotutela nei termini per la proposizione del ricorso.

Ravvedimento parziale

Si può utilizzare il ravvedimento, in caso di versamento frazionato (c.d. “ravvedimento parziale”), anche dopo la comunicazione dello schema d’atto relativo alla violazione contestata, senza che sia stata presentata istanza di accertamento con adesione. Questo fa parte delle novità di luglio 2025: cosa aspettarsi e interpretare le aspettative future è fondamentale.

Imposta di registro

Con il Dlgs 87/2024, a decorrere dalle violazioni commesse dall’1.9.2024, la sanzione è stata fissata al 45% dell’imposta dovuta senza la previsione di un minimo. Ora tale sanzione minima è stata reintrodotta (sia pure in misura pari a € 250) ed è stata altresì stabilita una sanzione minima (pari a € 150) per l’omessa registrazione (in precedenza non prevista). La reintroduzione di una sanzione minima fa parte delle novità fiscali luglio 2025. Cosa sapere e aspettarsi su queste misure è fondamentale per chi si occupa di questi aspetti.

Accertamento con adesione

All’interno delle novità fiscali di luglio 2025, non è possibile presentare un’ulteriore istanza di accertamento con adesione successivamente alla notifica dell’avviso di accertamento / rettifica ovvero dell’atto di recupero anche nel caso in cui:

Sospensione dei termini

È prevista l’inapplicabilità, dal 2026, del termine di sospensione di 85 giorni introdotto in occasione dell’emergenza COVID-19, relativamente agli atti recanti una pretesa impositiva autonomamente impugnabili dinnanzi agli organi di giurisdizione tributaria, emessi dall’Agenzia delle Entrate.

Per effetto di tale previsione, ad esempio, resta fissato al 31.12.2025 (e pertanto non opera il differimento al 28.3.2026) il termine di decadenza dell’accertamento in caso di omessa presentazione delle dichiarazioni relative al 2017.

Questo rientra nelle novità fiscali di luglio 2025, analizzare cosa aspettarsi per la pianificazione fiscale futura è fondamentale: Contattaci per una prima consulenza gratuita compilando il questionario.

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