Non ci sono dubbi: il pensionato inglese paga meno tasse in Italia!
Se sei un residente americano e decidi di trasferire la tua residenza in Italia, in uno dei comuni con popolazione non superiore a 20.000 abitanti delle seguenti regioni:
- sicilia;
- calabria;
- basilicata;
- abruzzo;
- molise;
- puglia.
Non ci sono dubbi: se sei un pensionato inglese pagherai meno tasse. Puoi optare per un regime fiscale di grande vantaggio: pagherai imposte pari al 7 per cento per 10 anni.
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Indice
Non ci sono dubbi: il pensionato inglese paga meno tasse
Le persone fisiche titolari di redditi da pensione erogati da soggetti esteri che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, quindi, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20mila abitanti, possono beneficiare di un regime fiscale opzionale.
Non ci sono dubbi: il pensionato inglese paga meno tasse
Il regime opzionale per i pensionati inglesi prevedono l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota al 7% a qualsiasi categoria di reddito prodotto all’estero. È valido per ciascuno dei nove periodi d’imposta di validità dell’opzione articolo 24-ter del Tuir, introdotto dall’articolo 1, comma 273, della legge n. 145/2018). Questo assicura, ancora una volta, che non ci sono dubbi: il pensionato inglese beneficia di meno tasse in Italia.
Per avere il regime opzionale non puoi trasferirti ovunque in Itala
Innanzitutto puoi scegliere solo una di queste regioni;
- sicilia;
- calabria;
- basilicata;
- abruzzo;
- molise;
- puglia.
All’interno delle suddette regioni puoi scegliere solo un comune al di sotto dei 20.000 abitanti. Il regime agevolato permane anche se ti trasferisci in un altro comune agevolabile. Perché? Semplice, non ci sono dubbi riguardo al fatto che un pensionato inglese paga meno tasse.
Come si perfeziona opzione
L’opzione per il regime sostitutivo si perfeziona con la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza ed è efficace a decorrere da quella stessa annualità. Non ci sono dubbi che il pensionato inglese, di conseguenza, pagherà meno tasse in Italia.
Nella dichiarazione dei redditi il contribuente deve indicare:
- lo status di non residente in Italia per almeno cinque periodi di imposta precedenti l’inizio di validità dell’opzione;
- la giurisdizione, tra quelle in cui sono in vigore accordi di cooperazione amministrativa nel settore fiscale, in cui ha avuto l’ultima residenza fiscale prima dell’esercizio di validità dell’opzione;
- gli stati esteri per i quali non intende avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva;
- lo stato di residenza del soggetto estero che eroga i redditi da pensione;
- l’ammontare dei redditi di fonte estera da assoggettare all’imposta sostitutiva.
Pensionato estero? vieni in Italia avrai imposte al 7 %
L’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero, calcolata in via forfetaria con l’aliquota del 7%, deve essere versata, per ciascun periodo di imposta di efficacia del regime, entro il termine fissato per il saldo delle imposte sui redditi. Il vantaggio della scelta è evidente e si traduce in un collegamento importante tra pensionato estero e tasse italiane.
Il versamento va effettuato in unica soluzione, tramite modello F24.
Il codice tributo da indicare è il 1899.
La revoca o la decadenza dal regime
È possibile revocare l’opzione in uno dei periodi d’imposta successivi a quello in cui la scelta è esercitata, dandone comunicazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’ultimo anno di validità. Sono comunque fatti salvi gli effetti prodotti nei periodi d’imposta precedenti. Dunque, a conferma che, anche per il pensionato inglese, si pagano meno tasse in Italia sarà motivo di cura nella documentazione.
Gli effetti dell’opzione non si producono, se viene accertata l’insussistenza dei requisiti di legge, ovvero cessano, se questi ultimi vengono meno. Questo è particolarmente rilevante per chi cerca di comprendere meglio la connessione tra pensionato estero e tasse italiane.
C’è decadenza dal regime anche in caso di omesso o parziale versamento dell’imposta sostitutiva. Questo avviene a meno che si rimedi entro la data di scadenza del pagamento del saldo relativo al periodo d’imposta successivo a quello cui l’omissione si riferisce. In tal caso, sono comunque dovuti interessi e sanzioni per la tardività.
La revoca o la decadenza dal regime precludono l’esercizio di una nuova opzione.
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