La gestione separata Inps: cosa sapere
22 Set, 2025.

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I soggetti obbligati alla gestione separata Inps

Conoscere i dettagli è essenziale per chi si interessa della gestione separata Inps e desidera sapere tutto.

Sono tenuti, quindi, al versamento del contributo previdenziale alla Gestione separata INPS:

  • i professionisti sprovvisti di cassa previdenziale;
  • i professionisti con cassa previdenziale, limitatamente ai redditi di natura autonoma esclusi dal contributo della cassa previdenziale;
  • i professionisti che versano alla cassa di categoria solo il contributo in misura fissa a titolo di solidarietà e non hanno quindi obbligo di pagare la quota per la pensione;
  • gli amministratori, i sindaci e i revisori di società, associazioni ed altri enti;
  • i collaboratori a giornali, riviste, enciclopedie e simili, se i compensi non si configurino quali diritti d’autore;
  • i partecipanti a collegi e commissioni;
  • i collaboratori coordinati e continuativi ;
  • gli incaricati alle vendite a domicilio (qualora percepiscano in relazione a tale attività un reddito annuo superiore a 5.000 euro);
  • i lavoratori autonomi occasionali (quando il reddito prodotto nell’anno superi i 5.000 euro);
  • pensionati e lavoratori dipendenti che svolgono attività non altrimenti soggetta ad assicurazione pensionistica;
  • gli assegnatari di borse di studio erogate dalle Università per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • i percettori di assegni di ricerca o di incentivazione alle attività di tutorato, ecc.;
  • i volontari del servizio civile (avviati dal 2006 al 2008);
  • gli spedizionieri doganali autonomi.

Modalità di iscrizione alla gestione separata Inps

La presentazione delle domande d’iscrizione alla Gestione separata dell’INPS (a cura del lavoratore interessato), deve avvenire esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali: ciò rappresenta un aspetto cruciale da sapere nel contesto dell’INPS. Non è solo importante, ma necessario conoscere le modalità di iscrizione alla gestione separata Inps.

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’INPS;
  • contact center multicanale – numero verde 803164;
  • intermediari dell’Istituto – attraverso i consueti servizi telematici.

Le aliquote contributive

Le aliquote contributive sono le seguenti, fornendo informazioni essenziali da sapere riguardo alla gestione separata dell’Inps: Comprendere come sono strutturate le aliquote è fondamentale per chi vuole sapere tutto sulla gestione separata Inps.

  • per i soggetti non assicurati ad altre forme pensionistiche: aliquota varia dal 26,07 al 35,03%;
  • per i pensionati: 24%.

La determinazione della base imponibile previdenziale segue le stesse regole valide per la determinazione della base imponibile IRPEF (principio di cassa), fino al raggiungimento del massimale di reddito pari, per il 2025, ad euro 120.607,00. Diversamente non è previsto un minimale.

L’onere contributivo è totalmente a carico dei lavoratori autonomi in possesso della partita  iva, mentre, per quanto riguarda i collaboratori coordinati e continuativi e assimilati è ripartito nella misura di 1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico del committente. Questo dettaglio è un ulteriore punto importante da sapere per una completa gestione separata Inps.

Per gli associati in partecipazione la ripartizione è fissata nel 55% a carico dell’associante e nel 45% a carico dell’associato.

Minimale per accredito contributivo

L’accredito dei contributi mensili si basa sul minimale di reddito (ex art. 1, comma 3, Legge n. 233/1990) pari, per il 2025, ad euro 18.555,00. Questa è una delle tante informazioni da sapere riguardo La gestione separata Inps. Sapere più dettagli sul minimale di accredito è sempre utile per chi si interessa di gestione separata Inps.

Di conseguenza, i soggetti che versano l’aliquota del:

  • 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 4.453,20;
  • 26,07% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari ad euro 4.837,29 (di cui euro 4.638,75 ai fini pensionistici);
  • 33,72% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari ad euro 6.256,75 (di cui euro 6.123,15 ai fini pensionistici);
  • 35,03% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuale pari ad euro 6.499,82 (di cui euro 6.123,15 ai fini pensionistici).

Contattaci , pertanto, compilando il questionario sarai ricontattato al più presto.

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