Cosa devi fare se ricevi un’intimazione di pagamento?
6 Lug, 2025
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Cosa devi fare se ricevi un’intimazione di pagamento? devi verificare i termini di prescrizione e proporre un ricorso tributario per impugnarla. In caso di intimazione di pagamento per crediti previdenziali il termine di prescrizione è quinquennale. Quindi se la cartella di pagamento è stata notificata 5 anni prima dell’intimazione di pagamento e non ci sono stati altri atti interruttivi, l’intimazione va impugnata per prescrizione e gli importi non sono dovuti.

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La prescrizione

Un tributo non è più esigibile quando il termine di prescrizione è decorso senza che siano intervenuti atti interruttivi.

Cosa devi fare quindi se ricevi un’intimazione di pagamento ?

Devi verificare i termini di prescrizione e proporre ricorso tributario con premura senza attendere, il termine per proporre ricorso nel caso di crediti previdenziali è di 40 giorni.

In altre parole, se entro il periodo previsto dalla legge l’ente impositore non ha intrapreso alcuna azione per richiedere il pagamento, il diritto alla riscossione decade definitivamente. Questa regola è fondamentale per garantire certezza giuridica ai contribuenti e prevenire richieste di pagamento tardive o illegittime.

L’assenza di atti interruttivi comporta l’estinzione dell’obbligo tributario e il contribuente può legittimamente rifiutarsi di pagare senza incorrere in sanzioni. Tuttavia, è essenziale verificare attentamente se siano stati notificati atti ufficiali che potrebbero aver interrotto il termine di prescrizione.

Tuttavia, alcuni atti possono interrompere la prescrizione e far ripartire il termine, tra cui:

  • Notifiche di avvisi di accertamento: se l’ente impositore invia un avviso formale di contestazione, il termine di prescrizione viene azzerato e riparte da capo;
  • Solleciti di pagamento: anche una semplice richiesta di pagamento ufficiale può interrompere la prescrizione, purché sia stata notificata secondo le modalità previste dalla legge;
  • Pignoramenti e fermi amministrativi: azioni esecutive come il pignoramento dei beni o il blocco dell’auto interrompono la prescrizione e danno avvio a una nuova decorrenza.

In tutti questi casi, il termine di prescrizione riparte dalla data dell’atto interruttivo, prolungando così il periodo entro cui l’ente può agire per recuperare il credito tributario. Devi sapere esattamente cosa fare se ricevi un’intimazione di pagamento per evitare inconvenienti.

Intimazione di pagamento

L’elenco degli atti impugnabili è contenuto nell’art 19 DLgs 546/92. Tale elenco ha natura tassativa ma non preclude la possibilità di impugnare anche altri atti. Ciò succede ove con gli stessi l’amministrazione porti a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria. Devi sapere che cosa fare se ricevi un’intimazione? L’intimazione ad adempiere è un atto disciplinato dall’art.50 DPR 602/73. Pertanto, rientra tra gli atti autonomamente impugnabili, che richiedono un ricorso tributario, per le seguenti motivazioni:

  • mancata notifica degli atti presupposti;
  • illegittimità della pretesa (prescrizione) per vicende collegate alla mancata notifica degli atti presupposti.

Se ricevi un’intimazione di pagamento puoi proporre ricorso tributario

Nella sentenza n. 6436/2025, la Corte di Cassazione torna ad occuparsi, in particolare, dell’intimazione di pagamento. Essa tratta anche della sua assimilabilità all’avviso di mora contemplato all’art 19 DPR 546/92. Da esso, ne fa derivare l’obbligo di impugnazione, pena la cristallizzazione della pretesa. Se l’intimazione (o “avviso di mora” che dir si voglia) non viene impugnata per vizi suoi “propri”, il relativo credito si consolida. Ciò avviene anche se si fa valere la sua sola nullità per mancata notifica degli atti presupposti oppure l’illegittimità della pretesa. Se legata a vicende ad essa attinenti, come la prescrizione, non possono essere fatte valere vicende estintive anteriori alla sua notifica.

La sequenza procedimentale è la seguente: cartella di pagamento, ricorso tributario contro intimazione di pagamento e poi atto di pignoramento. Quindi, è essenziale accertare cosa devi fare se ricevi un’intimazione di pagamento, seguendo questa sequenza.

Cosa fare se ricevi un’intimazione di pagamento per crediti previdenziali

Se l’intimazione di pagamento ha ad oggetto i crediti previdenziali il termine di prescrizione è quinquennale. Quindi se hai ricevuto la cartella almeno 5 anni prima dell’avviso di intimazione e non hai avuto altre comunicazioni; gli importi richiesti non sono dovuti.

Attenzione, i termini di impugnazione dell’intimazione sono di 40 giorni e va fatta presso il giudice del lavoro. Se ti domandi cosa devi fare se ricevi un’intimazione di pagamento, è importante conoscere tutti i passaggi corretti per la gestione.

Contattaci per una prima consulenza gratuita se hai ricevuto una cartella di pagamento, un’intimazione di pagamento, compilando il questionario.

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