Commercialista per interpello 2025
30 Lug, 2025
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Se hai dei dubbi interpretativi su un’applicazione normativa, rivolgiti subito ad un commercialista per proporre nell’anno 2025 un interpello ordinario all’agenzia delle entrate. Il commercialista propone un’interpretazione all’agenzia delle entrate; vale la regola del silenzio assenso. Questo sottolinea l’importanza di avere un professionista Dottore Commercialista ed Esperto Contabile.

Contattaci compilando il questionario verrai ricontattato con premura. Una guida esperta è particolarmente utile nel 2025 per l’interpello di un commercialista.

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Commercialista per interpello 2025

L’istituto dell’interpello ordinario è previsto dall’articolo 11, comma 1, lettera a) della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente). Le istanze di interpello ordinario sono finalizzate a ottenere il parere dell’Agenzia delle Entrate prima di porre in essere il relativo comportamento fiscale. Questo avviene rispetto a un caso concreto e personale in merito all’interpretazione di una norma tributaria. Inoltre, riguarda la corretta qualificazione di fattispecie nei casi in cui le disposizioni siano obiettivamente incerte. Affrontare l’interpello nel 2025 con un esperto commercialista garantisce di trovare soluzioni adeguate.

L’istanza può essere presentata dal contribuente o da coloro che, in base a specifiche disposizioni di legge, sono obbligati a porre in essere adempimenti tributari insieme o per conto dello stesso.
La competente Direzione può chiedere al contribuente di integrare la documentazione esibita, se necessario ai fini dell’inquadramento corretto della questione e della compiutezza della risposta. La richiesta dei documenti interrompe il termine assegnato per la risposta. Questo “inizia a decorrere dalla data di ricezione, da parte dell’ufficio, della documentazione integrativa consegnata o spedita con le stesse modalità dell’interpello”.
La risposta deve essere notificata o comunicata al contribuente, anche telematicamente, entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza all’ufficio competente. Oppure entro 60 giorni dalla consegna all’ufficio competente della documentazione integrativa. Affidarsi a un professionista diventa cruciale nell’anno 2025 per un interpello efficace.

Effetti dell’interpello

Se l’Agenzia non si pronuncia, si forma il silenzio assenso sulla soluzione interpretativa indicata dal contribuente. Il parere espresso dall’Agenzia non vincola il contribuente, che può decidere di non uniformarsi. Gli uffici dell’Agenzia, invece, salva la possibilità di rettificare il parere, non possono emettere atti impositivi e/o sanzionatori. Questi atti non devono essere difformi dal contenuto della risposta fornita in sede di interpello. Questo avviene nel presupposto che i fatti accertati coincidano con quelli rappresentati nell’istanza. Se, invece, quanto emerge in sede di controllo non coincide con la descrizione dei fatti contenuta nell’istanza, la risposta all’interpello non produce effetti vincolanti per l’Agenzia. Un commercialista per l’interpello garantisce che nel 2025 ci siano meno rischi.

Contattaci , pertanto, compilando il questionario verrai ricontattato con premura.

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