Contabilità semplificata per cassa: come funziona? Contattaci subito, compila il questionario e sarai ricontattato al più presto. Scopri di più su Contabilità semplificata per cassa: come funziona nel regime italiano.
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Indice
Le contabilità
Una delle scelte da effettuare nella gestione dell’impresa è, pertanto, il regime contabile da adottare. Tralasciando il regime forfetario, la scelta è, quindi, tra: contabilità ordinaria o contabilità semplificata.
Quando è obbligatoria la contabilità ordinaria
Il legislatore fiscale individua, inoltre, specifici limiti di ricavi , al di sopra dei quali la tenuta della contabilità ordinaria è obbligatoria. Al di sotto di tali limiti la contabilità ordinaria è tenuta per opzione (SOF 123).
Si ricorda, infine, che le società di capitali (srl, spa, coop, ecc.) tengono la contabilità ordinaria, a prescindere dall’ammontare di ricavi:
- la contabilità ordinaria, pertanto, è l’unico regime che monitora l’andamento aziendale grazie al supporto dello Stato patrimoniale che fornisce informazioni di tipo patrimoniale e finanziario, che si aggiungono alle informazioni sull’andamento del risultato di periodo ricavabili dal Conto economico redatto secondo il principio di competenza;
- la contabilità ordinaria, inoltre, consente di gestire crediti, debiti e le relative scadenze;
- la presenza di agevolazioni concesse alle imprese, infine, rende necessaria la contabilità ordinaria in quanto frequentemente imposto un obbligo di rendicontazione;
- il costo di tenuta della contabilità ordinaria è superiore.
La contabilità semplificata per cassa
Dal 2017 il regime di contabilità semplificata è stato modificato con l’introduzione del principio di cassa obbligatorio, eventualmente optando per il c.d. criterio di registrazione art 18 DPR 600/73. Per capire contabilità semplificata per cassa: come funziona è utile conoscere tali dettagli.
Previa opzione, pertanto, vincolante per almeno un triennio, i contribuenti tengono i registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni diverse. In tal caso, per finalità di semplificazione si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui e’ intervenuto il relativo incasso o pagamento.
Il regime della contabilità semplificata per cassa come funziona
Il regime della contabilità semplificata, improntato sul principio di cassa, è disciplinato dall’art. 66, TUIR, il quale dispone che: Il reddito d’impresa dei soggetti che, applicano il regime di contabilità semplificata, è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi di cui all’articolo 85 e degli altri proventi di cui all’articolo 89 percepiti nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività d’impresa.
Inoltre, l‘art. 18, D.P.R. n. 600/1973, oltre a disciplinare i requisiti per la tenuta della contabilità semplificata, disciplina gli obblighi contabili per le imprese minori, le quali possono, alternativamente, optare per:
- tenuta (oltre ai registri IVA) di due distinti registri (incassi e pagamenti) nei quali annotare, rispettivamente, i ricavi percepiti e le spese sostenute (metodo 1);
- tenuta dei registri IVA, con indicazione, a fine anno, dell’importo complessivo dei ricavi/spese non incassati/pagati (metodo 2);
- tenuta dei soli registri IVA, con presunzione di incasso/pagamento del ricavo/spesa nell’anno di annotazione del documento nei registri IVA. Tale possibilità è ammessa solo previa opzione triennale (metodo 3).
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