Se hai un Bed and Breakfast e hai il dubbio di aprire la partita iva questa guida ti aiuterà molto. Hai l’obbligo di aprire la partita iva se gestisci il tuo Bed and Breakfast in forma imprenditoriale . In altre parole se ti trovi in queste situazioni:
- apertura per tutto anno;
- offerta di servizi aggiuntivi (ristorazione, escursioni, noleggio bici etc);
- impiego di personale;
- la gestione di più di tre o quattro camere;
- l’assenza di residenza o domicilio del proprietario dell’immobile.
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Indice
Tassazione Bed an Breakfast per le locazioni brevi : apertura della partita iva
Prima di entrare nel dettaglio della tassazione, è importante chiarire cosa si intende fiscalmente per B&B. Si tratta di una struttura ricettiva gestita in forma imprenditoriale o non imprenditoriale, che offre ospitalità in ambiente familiare, generalmente con un numero limitato di camere e servizi essenziali. In questo senso, spesso la domanda ricorrente è: hai un Bed and Breakfast? Devi per forza aprire la partita iva?
Dal punto di vista fiscale, l’attività può essere svolta in due modi:
- con partita IVA, tipicamente per chi vuole gestire il B&B come vera e propria impresa turistica, con regimi fiscali specifici e maggiori obblighi contabili;
- senza partita IVA, quando si tratta di attività occasionale o di ospitalità domestica, con un regime fiscale semplificato e limiti di fatturato.
Gli indicatori dell’obbligo di apertura della partita iva
I principali indicatori sono: l’apertura stabile (es. tutto l’anno), l’offerta di servizi aggiuntivi (ristorazione, escursioni, noleggio bici), l’impiego di personale, la gestione di più di 3-4 camere (limite regionale) e l’assenza di residenza o domicilio del proprietario nell’immobile. Se è occasionale, rientra nei redditi diversi e non serve la P.IVA, ma se diventa abituale, richiede l’apertura con codice ATECO 55.20.5 e l’iscrizione alla Camera di Commercio.
- Continuità e organizzazione: Gestione stabile, aperta tutto l’anno o con elevato turnover di ospiti;
- Servizi aggiuntivi: Offerta di ristorazione, escursioni, noleggio attrezzature, ecc;
- Utilizzo di collaboratori/personale: Assunzione di personale;
- Superamento limiti regionali: Se si superano i limiti di camere/posti letto stabiliti dalla normativa regionale;
- Assenza di residenza: Se il proprietario non risiede o non ha il domicilio nella struttura;
- Promozione intensiva: Pubblicità ricorrente e strutturata.
In particolare, i titolari si devono chiedere: hai un Bed and Breakfast e devi davvero aprire la partita iva?
Regimi fiscali per il B&B: quando serve la partita IVA?
Il criterio principale per capire se è necessaria o meno la partita IVA riguarda la professionalità dell’attività e il suo volume. Dunque, se anche tu ti stai chiedendo: hai un Bed and Breakfast? Devi aprire la partita iva?, trova qui i parametri che determinano l’obbligo. Se l’attività di B&B è svolta abitualmente, in modo organizzato e continuativo, è obbligatorio aprire partita IVA. In questo caso, si possono applicare diversi regimi fiscali:
- regime forfettario: molto diffuso tra i B&B di piccole dimensioni, prevede una tassazione agevolata e semplificazioni contabili. L’aliquota è attualmente al 15%, che può scendere al 5% per i primi 5 anni se si rispettano certi requisiti. Il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è 85.000 euro annui;
- regime ordinario: previsto per attività più strutturate, con contabilità ordinaria e tassazione sull’utile effettivo .
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